La scelta corretta delle viti per metallo è un aspetto fondamentale nell’edilizia, nelle riparazioni e nella produzione. Non si tratta soltanto di selezionare la lunghezza o il diametro, ma di un processo complesso che tiene conto dello spessore del materiale, del tipo di vite (metrica o imperiale), del diametro del foro preliminare e del tipo di metallo.
Un foro troppo piccolo può provocare crepe o deformazioni, mentre uno troppo grande riduce la resistenza del fissaggio. Le viti autofilettanti permettono di creare la filettatura direttamente nel metallo, ma per ottenere un risultato ottimale servono calcoli precisi.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le viti metriche e quelle in pollici, tabelle di riferimento e consigli pratici per un montaggio accurato, utili per evitare errori e garantire connessioni robuste.
Viti metriche: caratteristiche di scelta

Le viti metriche, contrassegnate dalla lettera M seguita da un numero (ad esempio M4 per diametro 4 mm), sono molto diffuse in Europa, Ucraina e Asia. Sono ideali per acciaio, alluminio o acciaio inox.
La scelta dipende dallo spessore del metallo:
per lamiere sottili (fino a 1 mm) si usano diametri più piccoli per evitare il danneggiamento della filettatura;
per spessori maggiori (oltre 3 mm) è preferibile utilizzare viti di diametro superiore, poiché il materiale può sopportare carichi più elevati.
Il diametro del foro è solitamente inferiore di 0,5–1 mm rispetto al diametro esterno della filettatura, ma varia a seconda della durezza del metallo:
nei materiali morbidi come l’alluminio (Rm ≈ 100 N/mm²) il foro sarà minore,
nei materiali duri come l’acciaio inox (fino a 500 N/mm²) sarà maggiore.
Le raccomandazioni si basano sugli standard DIN 7975 e BS4174. Ad esempio, per una vite ST 2.9 su alluminio con spessore 0,45–0,91 mm il foro ideale è 2,05–2,30 mm, mentre su acciaio 2,21–2,40 mm.
Per le viti autoforanti non è necessario preforare, ma lo spessore massimo di foratura è limitato (fino a 12 mm per l’acciaio). Per applicazioni ad alto carico è consigliabile testare la pull-out strength (resistenza all’estrazione).
Tabella di scelta delle viti metriche
| Dimensione vite | Spessore metallo (mm) | Foro consigliato (mm) | Materiale (Rm, N/mm²) |
|---|---|---|---|
| M3 (ST 2.9) | 0,5–1,5 | 2,3–2,5 | da 100 (alluminio) |
| M3 (ST 2.9) | 0,45–1,62 | 2,21–2,40 | circa 300 (acciaio) |
| M3 (ST 2.9) | 1,62–2,03 | 2,40–2,60 | fino a 500 (inox) |
| M4 (ST 3.5) | 1,0–2,0 | 3,2–3,4 | da 100 |
| M4 (ST 3.5) | 0,91–1,62 | 2,80–2,95 | circa 300 |
| M4 (ST 3.5) | 1,62–2,64 | 3,10–3,20 | fino a 500 |
| M5 (ST 4.2) | 1,5–3,0 | 4,1–4,3 | da 100 |
| M5 (ST 4.2) | 0,91–1,62 | 3,08–3,40 | circa 300 |
| M5 (ST 4.2) | 1,62–3,18 | 3,40–3,80 | fino a 500 |
| M6 (ST 4.8) | 2,0–4,0 | 5,0–5,2 | da 100 |
| M6 (ST 4.8) | 0,91–1,62 | 3,59–3,81 | circa 300 |
| M6 (ST 4.8) | 1,62–4,75 | 3,81–4,50 | fino a 500 |
| M8 | 3,0–6,0 | 6,8–7,0 | da 100 |
Per l’alluminio si usano i valori minimi dell’intervallo, per l’acciaio quelli massimi. Se il materiale è molto duro, aumentare il diametro del foro di 0,1–0,2 mm.
Esempio: per una vite M5 su acciaio da 2 mm un foro da 4,1 mm garantisce un fissaggio ottimale.
Viti in pollici: caratteristiche di scelta

Le viti in pollici, identificate con numeri (#6, #8) o frazioni (1/4”), sono comuni in USA e Canada. È importante verificare il numero di filetti per pollice (TPI):
filettatura fine per metalli sottili,
filettatura grossa per metalli spessi.
Il foro deve essere più piccolo di 0,008–0,015” (0,2–0,4 mm) rispetto al diametro della filettatura.
Per il tipo A, il foro massimo è 0,086” per la vite #4, con punta #41 (0,096”).
Le viti autoforanti (Type AB) non necessitano di preforo fino a spessori di 0,500” (12,7 mm) in acciaio, ma per l’alluminio si consiglia ridurre del 20%.
In base allo spessore:
per <0,064” (1,62 mm) si usano fori più piccoli,
per spessori maggiori si aumenta il foro.
Nei metalli morbidi scegliere valori minimi, nei duri valori massimi.
Tabella di scelta delle viti in pollici
| Dimensione (#) | Ø esterno (mm) | Spessore metallo (mm) | Foro consigliato (mm) | TPI | Punta |
|---|---|---|---|---|---|
| #6 | 3,5 | 0,5–1,5 | 3,1–3,2 | 20 | #32 (0,116”) |
| #6 | 3,5 | 0,45–0,91 | 2,35–2,70 | 20 | #32 |
| #8 | 4,2 | 1,0–2,0 | 3,7–3,8 | 18 | #29 (0,136”) |
| #8 | 4,2 | 0,71–0,91 | 2,90–3,00 | 18 | #29 |
| #10 | 4,8 | 1,5–3,0 | 4,3–4,4 | 16 | #21 (0,159”) |
| #10 | 4,8 | 0,71–0,91 | 3,40–3,51 | 16 | #21 |
| 1/4” | 6,35 | 2,0–4,0 | 5,9–6,0 | 14 | #4 (0,209”) |
| 1/4” | 6,35 | 0,044–0,500 | Nessun foro (self-drill) | 14 | – |
| 5/16” | 7,94 | 3,0–6,0 | 7,5–7,6 | 12 | I (0,272”) |
Per spessori >1,62 mm usare i valori massimi.
Esempio: una vite #10 su alluminio da 2 mm richiede un foro da 4,3 mm per una tenuta sicura.
Consigli per una foratura e un montaggio accurati

Utilizzare un punzone di centraggio per marcare il punto ed evitare che la punta scivoli.
La punta deve essere affilata, altrimenti i bordi del foro saranno irregolari e ridurranno la resistenza.
Per metalli spessi usare lubrificante (olio da taglio o olio per macchine) per ridurre calore e attrito.
Prima del montaggio, verificare che la vite entri con una leggera resistenza manuale.
Per viti autoforanti scegliere il tipo in base allo spessore:
Type A fino a 1,5 mm,
Type B per spessori maggiori, ma con preforo nei materiali duri.
Effettuare sempre test preliminari, specialmente per strutture critiche.
Considerare le condizioni operative:
in presenza di corrosione preferire l’acciaio inox,
in presenza di vibrazioni usare viti con sistemi di bloccaggio.
Conclusioni
La scelta delle viti per metallo è un equilibrio tra parametri che garantiscono affidabilità:
le viti metriche sono adatte agli standard europei di precisione,
quelle in pollici si utilizzano nei progetti americani.
Le tabelle sono un ottimo punto di partenza, ma è sempre consigliabile consultare i produttori (ad esempio SFS o TR Fastenings) e condurre test pratici.
La corretta scelta del foro e del tipo di vite assicura durata del fissaggio, sicurezza ed efficienza del lavoro.
In ogni progetto, partire dalla valutazione di spessore e materiale è la base del successo.